L’8 Marzo-La Festa Internazionale della Donna

Tutti gli anni, ormai diventata Internazionale, ricorre la Festa della Donna, vissuta dalle donne in modo diverso e spesso errato ma solo perchè non si conoscono le ragioni che hanno portato all’istituzione di un giorno che “festeggiasse” la donna.

La Festa della Donna è stata creata negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922, dove si svolge ancora. Ma se andiamo più a fondo si possono capire le ragioni che hanno portato a dover ricordare l’8 Marzo.

Dal 1908 le donne hanno lottato per ottenere il Diritto di Voto ma non solo. Dopo essere state costrette ad andare a lavorare perchè gli uomini erano sempre in guerra, devono subire duri sfruttamenti sul posto di lavoro dai datori di lavoro. Negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 23 febbraio 1909. Verso la fine dell’anno, il 22 novembre, si vide a New York iniziare un grande sciopero di ventimila Camiciaie, che durò fino al 15 febbraio 1910. Il successivo 27 febbraio, domenica, alla Carnegie Hall, tremila donne celebrarono ancora il Woman’s Day.

Negli anni relativi la Prima e Seconda Guerra Mondiale le celebrazioni vennero sospese per poi riprendere in seguito, ma nel tempo si era completamente perso il vero motivo che aveva portato alla realizzazione di una giornata per la donna, fino ad arrivare al 1977, quando l’ONU proclamò la  “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”.

Ma guardiamo cosa succedeva in Italia: nel 1944 nasce l’Unione Donne in Italia che comincia a festeggiare la donna l’8 Marzo e con la fine della guerra, l’8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l’Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la Mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un’idea di Teresa Noce, di Rita Montagnana e di Teresa Mattei. Il clima politico migliorò nel decennio successivo, ma la ricorrenza continuò a non ottenere udienza nell’opinione pubblica finché, con gli anni settanta, in Italia apparve un fenomeno nuovo: il movimento femminista.

L’8 marzo 1972 la manifestazione della giornata della donna si tenne a Roma in piazza Campo de’ Fiori: vi partecipò anche l’attrice statunitense Jane Fonda, che pronunciò un breve discorso di adesione, mentre un folto reparto di polizia era schierato intorno alla piazza nella quale poche decine di donne manifestanti inalberavano cartelli con scritte inconsuete e «scandalose»: «Legalizzazione dell’aborto», «Liberazione omosessuale», «Matrimonio = prostituzione legalizzata», e veniva fatto circolare un volantino che chiedeva che non fossero «lo Stato e la Chiesa ma la donna ad avere il diritto di amministrare l’intero processo della maternità». Quelle scritte sembrarono intollerabili, così che la polizia caricò, manganellò e disperse le manifestanti.

…e a oggi cosa possiamo dire? negli ultimi anni la situazione della donna ha subito un tracollo evidente tanto da arrivare a parlare di Femminicidio. Tutte le “scuse” sono valide per realizzare Violenza Fisica o Psicologica e spesso si finisce con vittime che non possono più esprimersi. Tutto questo mi lascia sempre più atterrita e preoccupata ma confido nella Forza di noi Donne perchè anche questa Guerra Fredda venga sconfitta.

 

150px-Manif._Femmin._1977

 

 

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